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 GRUPPO FOLK- Isola di Sant'Antioco
per tramandare tradizioni e cultura



Chi siamo


Il Gruppo Folk Isola di Sant'Antioco, costituito il 13 dicembre 2005, è un'associazione libera ed apolitica e non persegue alcun fine di lucro. Si compone di 50 persone: giovanissimi, giovani e meno giovani, tutte accomunate dal desiderio di esportare e far conoscere, tramite i costumi tradizionali, le tradizioni e la cultura dell'Isola di Sant'Antioco. Il tutto accompagnato, durante le sfilate, dal suono delle launeddas.

Il gruppo folk Isola di Sant'Antioco ha allestito con successo le mostre itineranti "Pellicano Supermercato" e "Scarabeo". Ha inaugurato il  22 settembre 2007 presso la sala mostre "Sufeti", in Piazza De Gasperi, la prima mostra provinciale del costume sardo, in specifico del Sulcis Iglesiente. La mostra è composta da 9 manichini vestiti con i costumi, rigorosamente ricostrutiti su memoria storica dalle socie del gruppo; da un presepe in costume; da una ricostruzione dell'uscita della Sagra di Sant'Antioco Martire patrono della Sardegna, sempre con il tradizionale costume; da una coreografia di pizzi, corredi lavorati a mano dalle nostre nonne; da bambole vestite in costume; da arazzi; da suppellettili; da piccoli oggetti della vita quotidiana.



I costumi


Sa Bagaria
- La donna nubile -



Il vestito si compone da una cuffia di seta rossa (sa scuffia) che raccoglie i capelli, alla quale si sovrappone un fazzoletto di tulle bianco ricamato a mano; da un corsetto in seta (su gipponi), a sua volta ricoperto da un ampio fazzoletto di seta ricamata a fiori o dipinto a mano e incrociato sul petto;  dalla gonna in seta (sa fardeta) - normalmente della stessa seta del corsetto -, ristretta in vita da una grinza, e la cui parte anteriore è ricoperta da un grembiule di seta nero ornato di pizzo (su fantaliku); dalle scarpe nere col tacco basso.


Sa Fiura
- La vedova -

 

Il vestito si compone da un corsetto di seta nera (su gipponi) con orlo dorato, da una gonna di seta nera (sa fardeta) - normalmente viene usata la stessa seta del corsetto -, molto grinzita in vita; da un fazzoletto di seta nera al collo, dipinto o ricamato a mano e incrociato sul petto; da un grembiule lungo di seta nera orlato di pizzo (su fantaliku); sul capo Sa Fiura porta una cuffia di seta nera (sa scuffia), sovrapposta da un fazzoletto di tulle bianco e da un mantello di raso bianco entrambi ricamati a mano. Le calze sono nere e le scarpe, sempre nere, hanno il tacco basso.


Sa Mantiglia
 - La mantella -



Il vestito si compone da una cuffia di seta rossa sul capo (sa scuffia), sovrapposta da un fazzoletto di tulle ricamato a mano e da un mantello di raso bianco orlato in celeste (sa mantiglia); da un corsetto di seta o velluto cremisi con orlo d'oro o verde (su gipponi); da una gonna di seta (sa fardeta), per la quale viene solitamente utilizzata la stessa seta del corsetto, e che rimane molto grinzita in vita; da un fazzoletto di seta al collo incrociato sul petto e annodato al di dietro; da un grembiule lungo di seta nera orlato di pizzo (su fantaliku); l'abito viene completato dalle scarpe nere col tacco basso.


Sa Mesu Grana

   

Compongono il vestito una gonna a pieghe (sa fardeta de sa mesu grana), di colore rosso, in tessuto d'orbace finissimo, lavorato al telaio tradizionale e tinto con colori in uso fin dall'antichità; un grembiule nero molto plissettato (su ventalìkku); un corpetto stretto in raso o velluto (su gippòni), con maniche in broccato dalle quali fuoriescono gli abbondanti pizzi; il corpetto è ricoperto da un ampio fazzoletto di seta ricamata a fiori, incrociato sul petto e annodato al di dietro (sa perr'e sera); i capelli sono raccolti in una scuffia di seta azzurra alla quale si sovrappongono un fazzoletto di tulle bianco ricamato ed un morbido mantello azzurro (su pannicciu de colori); le scarpe rosse con tacco piccolo (is bottìnus) su calze bianche completano il vestito.


Su Bistiri a Cappusu
- Il vestito con gli zoccoli -

Il vestito si compone di un corpetto stretto in raso (su Kossu), con maniche lunghe da dove fuoriescono lunghi ricami (is polanias), a cui viene sovrapposto un fazzoletto con frange a incrocio sul petto e legato in vita dietro (sa perr'e sera).  La gonna (sa fardéta) è di stoffa, di svariati colori econ disegni su strisce verticali, ed è molto grinzita in vita (sa frungìa). Viene sovrapposta da un grembiule lungo nero (su ventallìccu). Il capo è coperto da nn grande fazzoletto colorato e con disegni antichi (su muncàroi mannu).  Ai piedi  l'abito calza zoccoli di legno (is cappùsu) fasciati da una tomaia (sa manegia).


Su Bistiri a Mattasa
- Il vestito a fiori -

 

Il vestito si compone di una cuffia in seta rossa che raccoglie i capelli (sa scuffia), alla quale si sovrappone un fazzoletto di tulle bianco ricamato a mano ed un morbido scialle di seta stampata, trattenuto sul capo da una spilla d'oro. Il busto si veste di un corpetto di seta a stampe floreali (su gipponi), dalle cui maniche fuoriescono abbonadanti pizzi. Un ampio fazzoletto di seta stampata in tinta (sa perr'e sera) ricopre il corpetto, mentre la gonna (sa fardeta), ristretta in vita da una grinza, è realizzata nella stessa seta de su gipponi. La parte anteriore de sa fardeta è ricoperta da un grembiule di seta nero bordato di pizzo. Le scarpe sono nere e col tacco basso.


Su Filu in Sera
- Il filo in seta -

 

Partendo dalla testa il vestito si compone di una cuffia di seta rossa (sa scuffia) in cui si raccolgono i capelli. A questa si sovrappongono un fazzoletto di tulle bianco ricamato a mano ed un morbido mantello di panno celeste (su pannicciu a colori). Il corsetto (su gipponi), in velluto o raso, ha maniche ricamate con motivi di rami e fiori, dalle quali fuoriescono gli abbondanti pizzi. A sua volta, su gipponi, è ricoperto da un ampio fazzoletto di seta in tinta, bordato da frange, e legato al di dietro a incrocio (sa perr'e sera).  La gonna in seta di svariate colorazioni e disegni è ristretta in vita da una grinza ed ha la parte anteriore ricoperta da un grembiule di seta nero ornato di pizzo (su ventalikku). Completano il vestito le scarpe nere col tacco basso.


Su Panneddu



Il vestito è composto da un corpetto stretto, in raso, (su kossu) con maniche lunghe dalle quali fuoriescono dei ricami. E' sovrapposto da un fazzoletto con frange, in tinta nei colori giallo oro, legato ad incrocio nella schiena (sa perr'e sera).  La gonna (sa fardeta), di svariati colori e a disegni a strisce verticali, è molto plissettata in vita (sa frungìa), L'abito è composto ancora da un grembiule lungo nero (su ventalliku) e da un grande fazzoletto colorato e con disegni antichi (su muncaroi mannu), posto sul capo e sovrapposto da un coprispalla  di  morbida orbace nera molto plissettato, su  panneddu, appunto.  Le scarpe nere col tacco basso completano infine il vestito.


Su Scialu de Tibè

Abito composto da un corpetto stretto in raso (su kossu), con maniche lunghe, dai cui polsi fuoriescono ricami. Il corpetto è sovrapposto da un fazzoletto (sa perr'e sera), in tinta nei colori pastello, legato a incrocio sulla schiena. La gonna (sa fardeta) è di stoffa di svariati colori e riporta disegni su strisce verticali. E' molto grinzita in vita (sa frungìa). Quest'abito è dotato di un lungo grembiule nero (su ventalikku) e di un grande fazzoletto da indossare sul capo. Il fazzoletto, colorato in tinta, è sovrastato da un ampio scialle adornato ai bordi da disegni ad intreccio e lunghe frange. L'abito infine si conclude con le scarpe nere a tacco basso.



Su Bistiri de Massaiu
- Il vestito da massaio -



L'abito tradizionale maschile è sobrio ed è composto da un copricapo di orbace o di panno nero (sa berritta), bordato da un fazzoletto rosso. Ancora, da una candida camicia ampia in lino con polsini grandi e colletto coi borsi rivolti all'esterno.  Sia i gemelli che il colletto sono chiusi da gemelli a forma di cupola d'oro filigranato. Il corpetto è abobttonato da una doppia fila di monete d'ogni epoca. In vita l'uomo porta un cinto di cuoio nero che sostiene il pantalone a campana, sempre in lana nera. La camicia e il corpetto vengono infilati all'interno del pantalone. Concludono il vestito le ghette di lana nera (is scrazzas), che ricoprono le gambe e la parte superiore delle scarpe nere.


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