GEOMORFOLOGIA

Gli studi più recenti riguardanti la geologia dell’Isola sono stati effettuati in occasione della pubblicazione di una Carta geotopografica 1:250000, resa a cura del Dipartimento di Scienze dell’Università di Cagliari e la Carta Geologica della Sardegna a cura del Comitato per il Coordinamento della Cartografia Geologica e Geotematica della Sardegna – Servizio Geologico Nazionale, scala 1:200000. Tali Carte individuano il basamento più antico dell’Isola nei calcari databili al Giurese, affioranti nel settore centro – orientale, esattamente nella zona compresa tra Su Forru a Macchina, Triga, e Coecuaddus . Analizzando stratigraficamente i suddetti calcari possiamo notare, nella fattispecie, tre tipi di rocce in particolare:
- calcari e dolomie grigio – biancastri;
- marne grigio verdi;
- calcari bianchi del Cretaceo.

Le altezze raggiunte dai rilievi dell’interno dell’Isola sono piuttosto modeste e i pendii giungono sulla costa sotto forma di falesia. Le rocce più diffuse sono quelle vulcaniche Oligo-Mioceniche, tra le quali dominano trachiti, basalti e andesiti. Il succedersi di eventi effusivi ha dato luogo ad un’alternanza di manifestazioni esplosive e laviche che ha creato ambienti complessi dove non è sempre facile distinguere le diverse componenti. In ogni caso, le principali rocce costituenti le vulcaniche sono di tipo andesitico e ignimbritico. Le rocce andesitiche, la cui colorazione varia dal bruno al rossastro, creano profili collinari cupoliformi o doliformi. Ne sono esempi il monte del Semaforo, il promontorio di Turri o quello de Sa Pispisia. Dello stesso gruppo fanno parte le rocce basaltiche, che altro non sono che colate laviche intervallate da scorie e ceneri, imputabili ad una attività vulcanica esplosiva.
Comprese nello stesso gruppo delle precedenti sono anche le piroclastiti, segno evidente di una passata attività esplosiva violenta. Né dà origine il magma che, risalendo dalle viscere della terra, proietta nel territorio circostante tutto quello che riesce a strappare dal condotto. Esempi tipici e apprezzabili di questo tipo di roccia si possono riscontrare nell’intero complesso di Monte Arbus, in quello di Serra Nuarxis e nel gruppo collinare del Perdasdefogu.

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