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Sant'Antioco
Martire |
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Sant'Antioco
Martire |
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Le
Sacre Reliquie |
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Gli Ex-voto |
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Il
rinvenimento delle spoglie del Martire Antioco, avvenuto il 18 Marzo
1615, pose una base importante nella leggenda che vedeva il martire,
eponimo della Basilica, vivente nella località. Antioco medico
dei corpi nacque a Calatra, nella provincia romana d'Africa, alla
fine del Primo secolo dopo Cristo. Esercitando la professione di
medico curava anche le anime dei pazienti predicando il Vangelo
e diffondendo la Fede in Cristo. Fu questo che Lo portò ad
essere convocato al cospetto dell'Imperatore Adriano, durante uno
dei suoi innumerevoli viaggi nelle province romane, per essere sottoposto
ad un interrogatorio. Con il Suo operato, e facendo proselitismo
per La Croce, Antioco comprometteva l'autorità e il Culto
di Cesare. Di seguito all'interrogatorio, Antioco subì le
minacce e la persecuzione. I soldati romani cercarono di ucciderLo
con vari mezzi ma visti gli scarsi risultati Egli venne condannato
alla "exsilio mulctatus" in Sardegna. Scortato su di una
barca dal soldato Ciriaco, raggiunse, secondo la tradizione, le
coste sulcitane sospinto da un vento di scirocco impetuoso. Sbarcato
nell'Isola, Antioco incontrò le popolazioni locali di culto
romano e continuò la sua opera di evangelizzazione. Non si
conosce con precisione la durata dell'Apostolato di Antioco, ma
si sa che prima di subire nuovi tormenti e angherie, raggiunto da
truppe Imperiali, decise di ritirarsi nella sua camera dove morì
il 13 novembre tra il 125 e il 127. Tali notizie sono rinvenibili
nel breviario per le chiese di Sardegna, probabilmente redatte da
monaci Benedettini, presenti nei vari conventi del Sulcis, e edite
verso la fine del XI° secolo. Vari racconti e vicende colorano
la discussa leggenda di Sant'Antioco. Quando il primate del Regno
di Sardegna e di Corsica, Francesco d'Esquivel, rinvenne le Reliquie,
volle definire il Santo come "Protomartir Apostolus et Patronus
totius Insulae et Regni sardiniae"e lo ripetè nei verbali.
Tale azione non trovò nessuna opposizione - in un'isola alla
ricerca di reliquie per avocarsi il diritto di precedenza sull'Antichità
dei propri Martiri -, anzi il culto di Antioco si diffuse in tutta
la Sardegna, facendo diventare questo Santo patrono della Diocesi
di Ozieri. A Lui sono state dedicate alcune chiese nel Montiferru
e nel Campidanese. Ricordato da tutti gli antichi martirologi, il
Martire Sulcitano viene citato da alcuni studiosi quali H. Dellehaye
come martire locale, mentre da alcuni altri gli vengono attribuite
origini orientali. Naturalmente una "Passio" di genere
epico descrive la vita di Antioco. L'Eroe converte i pagani, fa
crollare gli Idoli dorati del Tempio di Giove, supera i più
terribili tormenti, ma non muore di spada come normalmente avviene
nelle "Passioni Epiche". Verificare l'attendibilità
della "Passio" sarà quasi impossibile a causa della
perdita dei manoscritti in un incendio degli archivi, ma la fede
nel Santo e il Credo dei fedeli e le ragioni che spinsero i nostri
antenati a dedicare sia il Tempio sia l'Isola al Suo Nome, sarànno
un baluardo invalicabile anche per gli studiosi più ostici.
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